Verona, la magica città dell’amore

Celebrata da Shakespeare, che la rese celebre come ambientazione romantica per la toccante storia di Romeo e Giulietta, Verona è uno splendido, antico angolo del Veneto, incastonato tra l’Adige e il Lago di Garda, e intimamente legato alle loro acque. L’Adige oggi scorre tra forti argini, costruiti dopo l’alluvione del 1882 per contenere le devastanti acque fluviali.

Già nei tempi antichi Verona era legata al fiume come via essenziale per il traffico e il commercio e non a caso i romani, che ben capirono dove meglio trovare le loro città, si stabilirono lì.

Proprio perché navigabile fino a Trento, l’Adige era una via di comunicazione fondamentale e l’economia di Verona, come quella dei villaggi lungo il fiume, era strettamente legata all’acqua. Ciò è testimoniato dai numerosi mulini, dalle immagini delle caratteristiche lavandaie e dai monasteri, che avevano il diritto di sfruttare le acque del fiume.

Le origini del nome

Le origini del nome Verona sono sconosciute: può essere derivata da Vera, forse il nome di una persona etrusca; o potrebbe essere di origine gallica; potrebbe essere il nome di una famiglia romana o venire dal ver latino, che significa “primavera”. Ma secondo una leggenda il leggendario fondatore della città, il capo gallico Brenno, chiamò il nuovo centro abitato Vae Roma, cioè “Roma maledetta”, che poi nei secoli divenne Verona.

L’area era già abitata in epoca preistorica, ma chi fu il primo a stabilirsi lì rimane un mistero. Nell’89 aC, quando divenne una colonia romana, la città cominciò a emergere. Le tracce delle opere dei Romani rimangono molto evidenti fino ad oggi.

Con la discesa dei Barbari nel III secolo dC, Verona divenne un’efficiente base militare per il controllo dei confini, soprattutto dopo che Gallieno aveva rafforzato le sue mura. Nonostante ciò, la città cedette all’invasione dei Visigoti, ad Attila, agli Ostrogoti di Teodorico e infine ai Longobardi, che tuttavia furono sconfitti dai Franchi nel 774.

Dal Medioevo in poi Verona, più di tutte le altre cittadine del Nord Italia, fu sempre un importante centro artistico con una fiorente scuola di pittori. Nel 1136 divenne anche Comune libera e, quando la decadenza fu inevitabile, la Signoria Scaligera (regola della famiglia Scaligera) si affermò. I nuovi governanti si dedicarono a riorganizzare l’intera città, cambiandone il layout.

About the author

Redazione

View all posts